Il gran classico argentino, a misura degli insonni: raggiungere la città patagonica dei laghi e boschi attraversando la vasta pianura pampeana. Si suggerisce in 3 giorni, andata per Santa Rosa e ritorno per Bahia Bianca.
Km 608 - Santa Rosa
perchè non fumo, altrimenti sarei andato a comprare le sigarette y no se olviden nunca que la vida vale la pena
Il gran classico argentino, a misura degli insonni: raggiungere la città patagonica dei laghi e boschi attraversando la vasta pianura pampeana. Si suggerisce in 3 giorni, andata per Santa Rosa e ritorno per Bahia Bianca.
Km 608 - Santa Rosa
Luján è una città dell'Argentina, appartenente alla provincia di Buenos Aires, 68 km a nord-est della capitale. Fu fondata nel 1755 ed ha una popolazione di circa 67.000 abitanti.
Basilica
Luján è nota soprattutto per la sua basilica neogotica, edificata in onore della Vergine di Luján, il santo patrono dell'Argentina. Ogni anno, più di sei milioni di persone compiono pellegrinaggi alla Basilica, molti dei quali recandovisi a piedi direttamente da Buenos Aires. La città è nota come La Capital de la Fe ("la capitale della fede"). È una meta popolare anche per i non credenti, con abbondanza di ristoranti con specialità alla griglia e di negozi di souvenir.
Padre mio, mi sono affezionato alla terra
quanto non avrei creduto.
È bella e terribile la terra.
Io ci sono nato quasi di nascosto,
ci sono cresciuto e fatto adulto
in un suo angolo quieto
tra gente povera, amabile e esecrabile.
Mi sono affezionato alle sue strade,
mi sono divenuti cari i poggi e gli uliveti,
le vigne, perfino i deserti.
È solo una stazione per il figlio Tuo la terra
ma ora mi addolora lasciarla
e perfino questi uomini e le loro occupazioni,
le loro case e i loro ricoveri
mi dà pena doverli abbandonare.
Il cuore umano è pieno di contraddizioni
ma neppure un istante mi sono allontanato da te.
Ti ho portato perfino dove sembrava che non fossi
o avessi dimenticato di essere stato.
La vita sulla terra è dolorosa,
ma è anche gioiosa: mi sovvengo
noi piccoli dell’uomo, gli alberi e gli animali.
Mancano oggi qui su questo poggio che chiamano Calvario.
Congedarmi mi dà angoscia più del giusto.
Sono stato troppo uomo tra gli uomini o troppo poco?
Il terrestre l’ho fatto troppo mio o l’ho rifuggito?
La nostalgia di te è stata continua e forte,
tra non molto saremo ricongiunti nella sede eterna.
Padre, non giudicarlo
questo mio parlarti umano quasi delirante,
accoglilo come un desiderio d’amore,
non guardare alla sua insensatezza.
Sono venuto sulla terra per fare la tua volontà
eppure talvolta l’ho discussa.
Sii indulgente con la mia debolezza, te ne prego.
Quando saremo in cielo ricongiunti
sarà stata una prova grande
ed essa non si perde nella memoria dell’eternità.
Ma da questo stato umano d’abiezione
vengo ora a te, comprendimi, nella mia debolezza.
Mi afferrano, mi alzano alla croce piantata sulla collina,
ahi, Padre, mi inchiodano le mani e i piedi.
Qui termina veramente il cammino.
Il debito dell’iniquità è pagato all’iniquità.
Ma tu sai questo mistero. Tu solo.
La storia non insegna
personale di Claudio Celentano, dopo il suo viaggio in India
info:
para Ale
(musica: Ennio Moricone, Nuovo cinema Paradiso)


L'esodo
ps.: un semplice errore ortografico non vieta di capire e leggere i nostri scritti.
Feliz cumpleaños Su
Bandiera rossa
Kathmandu, Nepal. I sostenitori del Partito comunista maoista nepalese festeggiano la vittoria nelle elezioni per l'assemblea costituente. I deputati, eletti il 10 aprile, scriveranno la nuova costituzione del Nepal. Gli accordi del 2006 tra i maoisti e il governo ad interim prevedono la transizione del paese dalla monarchia alla repubblica.
Sopra la polvere del deserto di Kabul, il cielo torna a riempirsi di aquiloni per una gara che i talebani avevano vietato.
Amorevolmente. Apertamente. Giocosamente.
Allegramente. Scandalosamente. Appassionatamente.
Piacevolmente. Romanticamente. Spiritosamente.
Spontaneamente. Creativamente. Sensualmente...
E naturalmente, frequentemente.
Berlusconi: "Le precarie? Sposino un milionario"
La ricetta di Silvio Berlusconi contro la precarietà?Non ti nascondere più ai miei occhi,
lascia che si incrocino i tuoi sguardi con i miei,
lasciami entrare nella tua anima e lasciami conoscere
tutte le tue virtù e bellezze che nascondi
dentro la tua anima.
Dimmi dove sei, e lascia che ti trovi,
poco a poco,
cercando in ogni luogo di questa terra.

DAMMI SOLO UN MINUTO UN SOFFIO DI FIATO UN ATTIMO ANCORA.
Fa male dirselo ora che venti avversi soffiano sulla nostra fiaccola si spengonosogni in un cassetto di un castello per noi diventato bettola come una favolanon si modifica versa l'ultima lacrima prima che il vento porti via con sé l'ultimabriciola del nostro amore dove non c'è più sole e l'aria è gelida resta soloalla mia tavola pensandoti sento già i brividi adesso abbracciamibasta nascondersi dietro parole a volte inutili si è spento il fuoco che scaldavai nostri cuori e credici ho il tuo profumo sulla mia pelle non vedo più nel cielole due stelle che brillavano non vedo più i tuoi occhi che risplendono quandocon i miei s'incrociano segnan l'epilogo, ricordi che dentro le tue lacrimenascondono l'ultimo fremito.
DAMMI SOLO UN MINUTO UN SOFFIO DI FIATO UN ATTIMO ANCORA,STARE INSIEME E' FINITO ABBIAMO CAPITO MA DIRSELO E' DURA.
Voglio spiegarmi adesso dammi solo un minuto per levarmi questo sapore amarodal palato sapore di passato di un amore sciupato di qualche cosa di perfettoche poi è cambiato. Non so di chi dei due possa esser la colpa non m'importaadesso ascolta ciò che conta è non bagnare con le lacrime una fiamma mortache si è gia spenta potremo piangere domani senza che l'altro ci senta e attentaquesto non vuol dire che sia solo tu a soffrire ma penso che star male adesso nonpossa servire per poterci riunire non è che voglia fuggire ma preferisco non mentireè tardi per capire perché ad un tratto è arrivato il maledetto freddo che col suoghiaccio ha coperto ciò che abbiamo fatto e detto e nel suo viaggio si è portatoil nostro caldo con te vivevo un sogno ma ora sono sveglio.
COME MAI I TUOI OCCHI ORA STANNO PIANGENDO.
Versa l'ultima lacrima prima che il vento porti via con sé l'ultima briciola.
DIMMI CHE ERA UN SOGNO E CI STIAMO SVEGLIANDO.
Con te vivevo un sogno ma ora sono sveglio.
DAMMI SOLO UN MINUTO UN SOFFIO DI FIATO UN ATTIMO ANCORASTARE INSIEME E' FINITO ABBIAMO CAPITO MA DIRSELO E' DURADAMMI SOLO UN MINUTO UN SOFFIO DI FIATO UN ATTIMO ANCORASTARE INSIEME E' FINITO ABBIAMO CAPITO MA DIRSELO E' DURADAMMI SOLO UN MINUTO UN SOFFIO DI FIATO UN ATTIMO ANCORA.
Mantengo ancora il tatto
dei tuoi occhi,
nelle mie mani.
Il profumo
delle tue parole,
nei miei capelli.
La seta
del tuo respiro,
nel mio collo.
Mantengo ancora il sapore
delle tue labbra
nel mio cuore.
Mi manchi ancora.
Questa immagine è stata premiata al concorso World Press Photo: un gorilla senza vita viene trasportato fuori dal parco del Virunga, in Congo. Nel 2007, sette esemplari sono stati uccisi. Ne restano solo 700.
Non c'è chi legga nei miei pensieri
tutto quello che porto dentro,
nessuno immagina quello che piove
nel mio cuore...
solo tu... ed io.
Mi piace conservarmi i segreti
nascondergli dentro me
per uscire di notte
a ritrovarli.
Mi piace il silenzio e l'oscurità
sono compagni indispensabili
di questa pace che, a volte,
vorrei condividere con te.
Non so spiegarmi il perché
continui ad abbracciarmi ogni notte,
continui a prendere la mia mano
ed accompagnare ogni mio passo.
Non ti chiederò niente,
non ti chiesi prima
e niente ti chiedo ora...
Rafah, Striscia di Gaza
(Photo from Getty Images by AFP/Getty Images)
Migliaia di palestinesi passano la frontiera con l'Egitto attraverso un'apertura nel valico di Rafah. Le barriere di confine sono state abbattute in alcuni punti dai miliziani di Hamas per consentire agli abitanti della Striscia di Gaza di rifornirsi di cibo, medicinali e generi di prima necessità. Da sei mesi la Striscia subisce un embargo da parte di Israele, che il 17 gennaio ha definitivamente chiuso i confini.
Un giorno di ordinaria litigiosità in Parlamento (quello del voto do fiducia al Governo Prodi). A destra e a sinistra, voremmo politici con un pò più di stile.